
Tutto apposto (Nota sul titolo in calce)
Questa poesia nasce da un gesto comune: provare a rimettere ordine nella propria vita. È il ritratto silenzioso di un uomo che, dopo la fine di una storia importante, tenta di ritrovare una quotidianità. Ogni movimento sistemare un oggetto, mettere distanza tra sé e le cose è carico di un’intima fragilità. Ma sotto la superficie ordinata, emerge la consapevolezza che il vero disordine non è fuori, ma dentro. Perché quando viene a mancare chi ci completava, anche il gesto più semplice perde senso.
📽️”Subito dopo la lettura dei versi, potrai vedere la video poesia.
Tutto apposto (Nota sul titolo in calce)
Metto a posto le chiavi sul tavolo,
metto nell’armadio la mia giacca
e il mio corpo sul letto.
Metto le mani sui miei occhi mentre
li chiudo e riordino i miei pensieri,
e mi dico che tutto ha un senso, del resto.
Metto i miei piedi per terra,
sul pavimento, metto del tempo tra
me e le cose che sembro fare.
Metto le mani sui miei fogli, mentre
sul tavolo li riordino come i miei pensieri,
e mi dico che tutto ha un senso, del resto.
Mi guardo intorno, fuori e dentro di me,
e vedo che niente è in ordine,
perché io non ho niente…
niente che stia al Tuo posto.
Puoi inviare la video poesia “Tutto apposto”, attraverso il mio CANALE YouTube “Poesie oggi”, tramite il seguente link:https://youtu.be/gN4O_c4ioPo
Voglio ringraziare, Amedeo Bardelli voce Recitante, Raimondo Del Tufo autore del brano “Cruelty farm remix” colonna sonora del video. Link https://www.youtube.com/channel/UC-_gSzoNcrfhRsssZ9j5saA
“Possiamo andare lontano se mi porti con Te…”
🔹 Nota sul titolo
No, non è un errore di battitura: è una licenza poetica.
“Apposto” è participio di apporre, il verbo di una firma, di un timbro. Suona come “a posto”, ma non lo è: è un ordine formale, non un ordine vissuto. Le chiavi, i pensieri, i piedi per terra, tutto sembra apposto, certificato, agli atti. Ma manca ciò che conta davvero.
Scopri di più da Poesie Oggi
Abbonati per ricevere gli ultimi articoli inviati alla tua e-mail.