
Dantebus Edizioni recensisce l’Artista riconosciuto come Poeta di Ponte Vecchio Roberto Volpe
Massimo Gherardini – Introduzione all’autore
«Ogni secondo è di valore infinito, perché è il rappresentante di un’eternità tutta intera.» (Goethe)
L’ars poetica di Roberto Volpe, compositore, promotore culturale e attento alle questioni sociali, è un viaggio intimo che attraversa la vita vera, fatta inevitabilmente di amore e dolore, di presenze e assenze, di tempeste e bonacce. I versi aprono varchi su un mondo interiore complesso, che si intreccia costantemente con le esperienze quotidiane e i grandi temi dell’esistenza. Roberto, come un pittore, dipinge una realtà che è tanto personale quanto universale, scavando nei sentimenti più profondi e intimi. I componimenti non si limitano alla riflessione privata, ma abbracciano il sociale rivelando una sensibilità acuta e una tensione verso l’altro. Il tutto avviene superando limiti e confini sia temporali che spaziali, sia fisici che artistici. Accade, così, che la finestra si carichi di significato emotivo, trasformandosi in metafora del tempo che scorre e dell’amore.

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