
Le onde…
Un invito a guardare, ancora una volta, il mare
Ogni volta che mi fermo ad osservare il mare, sento nascere dentro una sorta di incanto, come se l’anima trovasse quiete e, al tempo stesso, voce.
Così è nata Le onde: da uno stupore quotidiano e da una malinconia profonda.
Perché l’essere umano, pur circondato dalla bellezza, spesso non sa più guardare. Si affanna, cerca risposte altrove, smarrisce la rotta.
Eppure ogni giorno, proprio davanti a noi, il mare ci mostra che esiste una via diversa: fatta di ascolto, gratitudine e meraviglia.
Ho scritto questa poesia non solo pensando alla natura, ma anche a noi.
Al nostro tempo. A quello che stiamo diventando.
Viviamo spesso alla ricerca di qualcosa che dia senso o felicità, e intanto dimentichiamo che forse quel senso è già lì, davanti ai nostri occhi, nel miracolo ripetuto di un’onda che arriva a riva.
Anche di notte, il mare brilla.
E brilla perché è pronto a ricevere la luce: quella del sole di giorno, quella della luna di notte.
È ricettivo, aperto, in ascolto. E così, riflettendo quella luce, ci restituisce la possibilità di vedere.
Noi siamo esattamente come quel mare: attraversati dalla stessa luce.
Eppure non sempre sappiamo accoglierla, né trasformarla in gesti positivi verso la natura, verso gli altri, verso noi stessi.
Ci manca, forse, quella disponibilità ad essere specchio, a farci riflesso del bene che riceviamo.
Con Le onde ho voluto offrire uno sguardo diverso sul silenzio, sul tempo che passa, sulla bellezza che resiste.
È un invito a fermarsi. A sentire. A ricominciare.
Potrai leggere e vedere la video poesia “Le onde…” nella sezione Opere clicca qui:https://www.poesieoggi.it/le-onde-2/
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